Il velo

La finezza descrittiva appartiene a chi veste parole di un velo sottile, che copre anche l’ovvio, poi mostra l’osceno al lettore migliore.

6 comments

  1. Un aforisma molto… Irriverente; ma lo è proprio perché c’è del vero nelle tue parole: lo scrittore più abile è quello che sa nascondere nel testo ulteriori significati, che solo il lettore più attento e preparato può decodificare del tutto – anche la parte eventualmente “oscena”.

  2. Chi sa, magari anche Orazio si era appuntato quei famosi otto versi del “carpe diem”, che riassumono tutta la filosofia epicurea, solo per ricordarsela meglio 😉

      1. Dura ricordarsi le cose naturali, e pure rifletterci: uno dei passi più divertenti e simbolici ne “La coscienza di Zeno” è quello in cui il protagonista viene a sapere da un amico zoppo che a ogni passo si muovono cinquantaquattro muscoli; ebbene, da allora Zeno non riesce più a fare un passo senza zoppicare perché gli viene in mente che sta muovendo cinquantaquattro muscoli, e più ci pensa, più perde in naturalezza…

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