Testata

Quelle vuote sono più dure.
Ho provato dolore, anche solo a vederle quelle immagini; e poi rabbia, e poi sdegno e sconforto.
Si parla sempre di mafia, forse a sproposito, e si finisce col parlare poco di quel fenomeno politico-sociale che secondo molti non esiste più, non può tornare, è anacronistico e forse non è mai neppure esistito. Eppure è lì, sotto gli occhi di tutti, sul naso di qualcuno, sui volti rossi di studenti in protesta, nelle camere di sicurezza delle stazioni di polizia, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e in ogni dove. Avanza, lento e inesorabile come un cancro incurabile che in poco tempo attacca e ammorba i tessuti limitrofi ancora sani. Il fascismo è più che mafia, ne è la potenza, l’evoluzione finale. È un vento che spira sempre più forte e spazza già mezza Europa.
Se volete parlarne non chiamatelo mafia, ché gli fate un favore: da perfetti mafiosi.

8 comments

  1. Diceva un dirigente del vecchio PCI, tale Lelio Basso, che, se ci si fosse aspettati che il fascismo si rappresentasse nelle stesse fattezze della volta precedente, si sarebbe aspettato in vano, fino alla sua nuova presa del potere. Temo che ci siamo: oggi non è nemmeno più una questione puramente politica ma anche e soprattutto economica. Al fascismo vecchia maniera di quel tale, si accosta un fascismo evolutissimo, bancario e finanziario, che ha trovato il suo più forte alleato, in tutto il mondo, in quella che si definirebbe sinistra. Il risultato è che ora ovunque vincono i partiti di destra perché negli slogan sembrano quasi di sinistra… un gran bel garbuglio, perché agli slogan quasi di sinistra non seguiranno certo politiche coerenti. Quindi chi si vota? Amleto era molto meno in crisi…

  2. Un modo di fare da più parti abbastanza “violento”. Dovrebbero sentirsi di più le voci e le azioni sane che ci sono!…invece i silenzi esprimono quasi consensi o comunque una certa indifferenza quotidiana anche nelle piccole cose…
    Ci si deve svegliare, urlare e farsi anche male perché non sono più tollerabili certe azioni e modi di fare imposti da più parti.
    L’irriverente ha centrato il punto: l’economia (di pochi) la fa da padrone fascista a tutti i livelli. Si discute più di denaro che di etica.
    Tutto ha un peso.
    E quando la forza economica sta in mano a sempre più pochi allora si formano le file di eserciti…
    La vedo molto male…

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